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Colombo Nutrizione

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Alimentazione e Sport – Alpinismo

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Alimentazione e Sport – Alpinismo

Alimentazione In Situazioni Estreme e Di Emergenza

 

Per chi pratica attività outdoor come il trekking, hiking o alpinismo, la probabilità di ritrovarsi in situazioni di emergenza è molto alta: si può essere costretti a dover passare molte più ore del previsto lontano dalla civiltà.

In una situazione d’emergenza, l’alimentazione non è un problema secondario, carenze idriche o nutrizionali possono far si che la situazione peggiori molto più velocemente del previsto, e limitare enormemente la nostra capacità di risolvere la situazione d’emergenza, o in alcuni casi di resistere abbastanza a lungo fino all’arrivo dei soccorsi.

Ci sono alcune regole semplici ma estremamente efficaci che è sempre bene sapere e soprattutto applicare:

1. Pianificazione: nel momento in cui organizzo la mia attività devo studiare il percorso cercando di individuare le ore di cammino e portare con me una scorta alimentare adatta. Individuare quanta e quando sarà presente acqua potabile sul percorso.

2. Non ingerire bacche: anche se si è molto affamati raccogliere e mangiare piante o bacche è una scelta pericolosissima; a meno che non si conosca perfettamente cosa si sta per ingerire è meglio evitare. Molte bacche, funghi o piante possono causare problemi più o meno seri, anche dei semplici crampi o della dissenteria in una situazione di debilitazione possono peggiorare la situazione. Vale la stessa regola per l’acqua, se non si ha la certezza assoluta che sia potabile bisogna evitare di berla senza bollirla o dopo aver utilizzato una pastiglia potabilizzante.

3. Idratazione: il nostro organismo può sopportare un buon numero di giorni senza mangiare, (numero che può variare in base a molti fattori quali stato di salute, adipe, temperatura) ma senza acqua in alcune situazione il tempo che si può trascorrere senza bere si conta in ore. Inoltre una parziale disidratazione limita enormemente le capacità fisiche e mentali, quindi rendere sempre più difficile uscire dalla situazione d’emergenza.

4. La scorta alimentare: bisogna avere sempre con sé una scorta alimentare completa adatta al tipo di attività e rischio che affronteremo, quindi sempre portare con sé una scorta idrica abbondante e dei sistemi per la potabilizzazione. Fondamentale avere con sé una scorta alimentare comprendente carboidrati, proteine e grassi. A tal scopo sono ideali cibi secchi come mandorle, noci, noccioline che contengono molte proteine e grassi in poco spazio, barrette di cereali con diverse quantità di zuccheri, esempio alcune barrette molto zuccherate che sono in grado di fornirci energia velocemente, altre sono in grado di sostentarci per un periodo più lungo. In commercio ci sono anche preparati in formatto di barretta che sono in grado di sostituire un pasto sarebbe buona norma averne sempre una con se.

Le escursioni sono attività fantastiche ma comportano un rischio che è bene conoscere e saper gestire, in modo da praticare le proprie attività nella maggior sicurezza e tranquillità possibile.

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